In Italia si registra la prima condanna per l'autore di un worm: un anno e due mesi dopo il patteggiamento. Il reato per il quale è stato condannato tuttavia non è la semplice diffusione di malware, ma si concentra sugli effetti del worm: truffa informatica. Il worm infatti scaricava un dialer che a sua volta reimpostava la connessione del computer a un numero 899.
Ne parla un articolo Punto Informatico di oggi:
I danni creati da Zelig in due soli giorni, prima che il suo autore venisse individuato e bloccato dai cybercop del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria della Lombardia della Guardia di Finanza, sono ingenti: si ritiene che abbia rastrellato più di 104mila euro dalle bollette delle proprie vittime.



Commenti