È accaduto un fatto curioso al recente vertice ONU di Tunisi sulla Società dell'Informazione: come avvenne pure al precedente vertice WSIS del 2003, anche quest'anno i badge dei delegati contenevano tutti un chip RFID (nonostante al vertice di Ginevra qualcuno delle Nazioni Unite avesse promesso che ciò non si sarebbe ripetuto). I chip non solo consentono un rapido passaggio ai checkpoint di sicurezza, ma favoriscono anche il tracciamento dei delegati senza che essi se ne rendano conto.
Un chiaro schiaffo alla privacy, questo deve aver pensato il relatore Richard Stallman (fra le altre cose fondatore del progetto GNU) che si è procurato un rotolo di carta stagnola per schermare adeguatamente il suo badge. Ovviamente ai checkpoint il badge veniva "scoperto" per permettere la lettura dei dati, quindi velocemente richiuso.
Quando Stallman ha iniziato a consigliare anche ad altri delegati di fare lo stesso, gli addetti alla sicurezza del vertice ONU non l'hanno presa molto bene...
La storia continua in questo articolo dell'Inquirer o nel blog di Bruce Perens (entry del 18 Novembre).



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