Un articolo del Register, citando a sua volta un pezzo di Technology Review, parla di una nuova tecnologia sviluppata da Google che si interfaccia col microfono dei nostri PC.
Il sistema consentirebbe a un software di Google di ascoltare ciò che il microfono riesce a catturare: la musica del nostro stereo, i programmi che stiamo vedendo in TV, la suoneria del cellulare, ecc. A quel punto il programma crea delle "stringhe di riconoscimento" (fingerprint) che spedisce al server per l'identificazione. Il server, dopo un confronto con milioni di altri fingerprint presenti nel suo database, comunica quindi al programma sul PC i gusti dell'utente, in modo da mostrargli banner e pubblicità maggiormente attinenti.
Per fare un esempio, mettiamo che il server di Google si renda conto che la maggior parte degli utenti che guarda i programmi di Licia Colò è più propenso a cliccare sui banner di Greenpeace. A quel punto ogni volta che dalla nostra TV uscirà la squillante voce della nota conduttrice aspettiamoci di vedere sul PC un banner che ci invita a salvare gli orsi bianchi del Polo Nord...
A parte l'ovvia sensazione da "grande fratello" che suscita questa notizia, c'è da dire che già oggi software malevoli potrebbero ascoltare ciò che viene detto vicino al microfono del PC, così come potrebbero essere in grado di vedere quello che cattura la webcam. Non si chiamano "spyware" così per caso. Quindi la possibilità di farci spiare dal nostro PC non l'ha inventata Google.
Inoltre, Google ha assicurato che ciò che vedranno i suoi server saranno solo queste stringhe di riconoscimento generate dal programma, NON i file audio veri e propri:
Google says that its fingerprinting technology makes it impossible for the company (or anyone else) to eavesdrop on other sounds in the room, such as personal conversations, because the conversion to a fingerprint is made on the PC, and a fingerprint can't be reversed, as it's only an identity.
Rassicurazioni a parte, sarebbe ora che iniziassimo tutti a leggere meglio quei testi che si chiudono generalmente con la pressione sul pulsante "Accetto". In futuro uno di essi potrebbe recitare " .... il software può registrare e inviare al server di XYZ tutto ciò che viene intercettato dal microfono o dalla webcam o da qualsiasi altro dispositivo di registrazione connesso al computer, anche se apparentemente inattivo, incluse in via esemplificativa discussioni, imprecazioni, musica, squilli, conversazioni, anche di terzi o riservate ... "