Oggi ho ricevuto per la prima volta uno spam via SMS (noto anche come m-spam, o mobile spam). Per molti di voi sicuramente non sarà nulla di nuovo, ma per chi ha conservato gelosamente il proprio numero di cellulare al riparo da occhi indiscreti per tanti anni, quella di oggi rappresenta sicuramente una novità degna di indagine.
Ero conscio del fatto che lo spam tramite SMS si stesse diffondendo, ma solo dopo aver eseguito una breve ricerca su Internet mi sono reso conto delle dimensioni che in questi anni ha assunto il problema. Per farsi un'idea basta frequentare per un po' il newsgroup it.news.net-abuse.
Il mittente del messaggio è nascosto, sicuramente inviato da uno script posto su chissà quale server. Il testo dell'SMS tuttavia pubblicizza un servizio erotico con numerazione 899. Dopo una breve ricerca ho trovato un sito molto utile, lo pubblico per aiutare chi come me decidesse di mettersi alla caccia dei m-spammer: www.fastpath.it/dialer/. Da questo sito è possibile rintracciare l'azienda intestataria di un numero a valore aggiunto (899 e simili) per metterci in grado di avere almeno un indirizzo al quale inviare la nostra protesta.
Elenchi del genere vengono forniti anche dal Ministero delle Comunicazioni sotto forma di archivi auto-estraenti.
Ma l'indagine ovviamente non si ferma lì, visto che l'azienda che ha assegnato la numerazione 899 di solito NON coincide con lo spammer, che il più delle volte è solo uno dei tanti clienti del fornitore. Anzi, spesso egli è addirittura il cliente di un cliente. Quindi armiamoci di santa pazienza e iniziamo a scavare.
Una volta identificata l'azienda che detiene illegalmente i nostri dati, si potrà inviare una richiesta per sapere come li hanno ottenuti. In questo l'apposito modulo predisposto dal Garante per la Privacy può venirci in aiuto.
Nonostante tutto, la strada per trovare i malfattori e sottoporli a un qualche tipo di giudizio sarà tutta in salita. Buona fortuna a quelli che ci proveranno.



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