Di Ross Anderson ne ho già parlato diverse volte su questo blog. Recentemente si è occupato di phishing, con un documento commissionatogli dalla Federal Reserve e intitolato: Closing the Phishing Hole – Fraud, Risk and Nonbanks.
Nel documento Anderson analizza i percorsi che fanno i soldi per passare dalle mani dei legittimi proprietari a quelle dei phisher, e suggerisce di andare a colpire proprio tali vie per arginare il fenomeno delle frodi on-line.
Nel presentare il documento Anderson afferma: "It turns out that phishing is made easier by payment systems like eGold and Western Union which make the recovery of stolen funds more difficult."
Il paper è interessante da leggere, anche se il succo sta tutto in queste due frasi:
Fraudulent payments within the banking system can be pursued and recovered with a reasonable probability of success; but once stolen funds are used to buy transferable financial assets such as eGold, recovery becomes much harder. This suggests that much of the benefit that could be obtained from regulating nonbanks more closely can be got by greater transparency about counterparty risks.
Non deve stupire quindi se pochi giorni fa un grand jury statunitense ha accusato fra gli altri e-Gold di essere un mezzo per il riciclaggio di denaro sporco.


sono massimo ho una carta di credito ogni tanto qualche oggetto on line lo compro soldi ne tengo pochi nella carta di credito mi sono accorto di voler fare un pagamento ma soldi dentro non c'erano piu.comunque mea colpa mea colpa mi ci sta bene be per i soldi mi dispiace era meglio mangiarli ma ormai e' fatto mi e' sparito ....120 EURO SONO POCHI MA SONO TANTI PER ME
Scritto da: MASSIMO | 02 marzo 2009 a 05:32