Oggi che vediamo le prime soluzioni di sicurezza per dispositivi mobili affacciarsi sul mercato, noto il tipico scetticismo che ha sempre accompagnato il lancio dei prodotti di sicurezza in un nuovo settore. Ricordo come già alla fine degli anni '80 e all'inizio dei '90 fosse ancora diffusa la convinzione che i virus del PC non esistessero, o che colpissero solo i computer degli altri.
Purtroppo, venti anni dopo, questo errore si sta ripetendo nel mondo degli smartphone. Solo perché pochissimi di noi hanno avuto a che fare con il malware per cellulari, non vuol dire che il problema non esista o non sia destinato a espandersi.
Un antivirus da solo non serve, è ovvio, perché il malware per cellulari non ha ancora una diffusione preoccupante. Serve quindi un programma di sicurezza a tutto tondo, con molteplici funzionalità, compresa la protezione dei dati in caso di smarrimento o furto dello smartphone.
A inizio mese sono stato intervistato da Wired su questo argomento: Antivirus per smartphone, servono davvero?
Mentre ieri un articolo su Lifehacker sostiene le ragioni di chi, come me, crede che le app di sicurezza siano utili: Do Android Antivirus Apps Actually Do Anything?
L'articolo chiude con un monito che sottoscrivo in pieno e che ricordo a ogni occasione: "Still, keep in mind that no mobile security app is a replacement for common sense."


