Questa notizia di per sè non è molto importante: un'azienda che si occupa di mantenere ed elaborare dati contenenti informazioni finanziarie di migliaia di utenti si è vista rubare un desktop. Il computer conteneva il credit profile di 3600 persone.
Se vogliamo proprio trovare il lato positivo, possiamo mettere in evidenza che a ognuno dei 3600 sfortunati consumatori è stata offerta la possibilità di inserire un messaggio di warning nel proprio profilo, nonché di ottenere un monitoraggio anti-frode gratis per un anno:
The Chicago-based firm said consumers who may have been affected [...] were offered a year of free credit monitoring and the ability to place a fraud alert on their files.
Ma il passaggio preoccupante si trova subito dopo:
Spokeswoman Colleen Tunney said the computer was password-protected [...]
"Password-protected"?
Con la password di Windows, presumo. E non aggiunge altro sulle misure di sicurezza del PC.
Spero ardentemente che un'azienda il cui principale scopo è quello di elaborare i dati finanziari di migliaia di cittadini abbia in piedi un meccanismo di cifratura dei file, perché anche i bambini oggi possono superare facilmente la password di Windows: è sufficiente un software tipo ERD Commander, del tutto legittimo, di cui dimostrai l'efficacia l'anno scorso a un tutorial di Mondadori.
Comunque sia se lavoriamo in un'azienda questo esempio potrebbe essere adatto per suggerire qualche domanda al nostro responsabile dei sistemi informativi (o chi per lui): quali misure di sicurezza sono state predisposte per evitare la fuoriuscita di informazioni a seguito della perdita o del furto di un computer?
Crittografia?
Solo sui notebook aziendali o anche sui desktop?
C'è una policy aziendale in merito?
E quali protocolli di contenimento entrano in funzione non appena si viene a conoscenza del fatto?
Non accontentatevi della password di Windows. Non vi proteggerà.